Oggi è prevista neve. Tanta neve. Una bufera di neve.

Il termometro è già bello basso quando ci troviamo per la solita riunione al mattino fuori dall’albergo di Salt Lake City.
Ci siamo di nuovo tutti. Belli carichi e pronti per un’altra incredibile giornata di viaggio.

Ci spostiamo al primo distributore per rimettere le auto a pieno e facciamo il primo vero ufficiale shuffle: ci mischiamo tutti per creare nuovi equipaggi. Lo shuffle è importantissimo, è una delle regole base del BigTour. Non bisogna mai stare sempre insieme alle stesse persone, perché altrimenti non se ne possono conoscere altre.

Con i nuovi equipaggi ripartiamo in direzione Bonneville.
Di fronte a noi una nuvola enorme, che ha tutta l’aria di un uragano. Comincia a nevicare, ma fortunatamente la nostra strada costeggia la bufera e la scampiamo.

Arriviamo a Bonneville che è ormai mezzogiorno. Il freddo fuori si fa sentire. Percorriamo la speedway road fin dentro il lago salato e ci troviamo in mezzo ad uno spettacolo incredibile.

Siamo noi, in uno sputo di terra, con attorno chilometri e chilometri di acqua.
È già capitato altre volte. Ormai il lago salato di Bonneville è sempre un’incognita. Non sappiamo mai se troveremo la famosa piana salata o questo specchio d’acqua di poche decine di centimetri…

Questo però non ci ha mai fermati, quindi con molta titubanza (remore dall’ultimo viaggio dove qualcuno di noi si era impantanato) proviamo ad entrare con le auto nello specchio d’acqua, girarci e tornare indietro. Facciamo giri sempre più grandi. Non affondiamo.

Non è bastato neanche dirlo, tutti dentro.

Sfrecciamo con le auto nell’acqua. Alziamo onde gigantesche.
Sembriamo dei bambini idioti, ma è talmente liberatorio guidare nell’acqua che continuiamo euforici a fare gli stessi giri di pochi metri urlando come dei disperati.

Nel frattempo facciamo foto a questo spettacolo attorno a noi. L’infinito di acqua è catartico.

Ci abbracciamo, cerchiamo di scaldarci le mani uno con l’altro, ci facciamo gli scherzi, mentre gli altri prendono le auto e fanno gli idioti nell’acqua.

Ma si sa che a osare troppo, il destino arriva inesorabile. Così collezioniamo un parafango rotto dopo aver preso una salita non proprio dolce.
Male ma non malissimo, ci diciamo. Di solito ci parte sempre una macchina in questo giochino…

E ovviamente il destino aveva le orecchie belle tese… Perché Akira non si accende più.
L’elettronica funziona, ma il motore non ne vuole sapere di avviarsi, emanando un brutto odore e facendo un suono poco raccomandabile…

Portiamo così tempestivamente le altre macchine all’autolavaggio, prima che il sale decida di fare un brutto scherzo a qualcun’altra, lasciando indietro Akira, nel mezzo del lago salato.

Laviamo tutte le macchine da cima a fondo, inventandoci qualsiasi cosa (balletti di TikTok compresi) per tenerci al caldo mentre puliamo.
Ci rifugiamo al McDonalds in attesa di sapere quale sarà il verdetto per la povera Akira.

Verdetto che arriva in pochissimi minuti sottoforma di carro attrezzi guidato da un messicano molto equivoco, che capisce un terzo delle parole che gli diciamo. Dopo aver cercato di capire insieme il danno, apre il cofano e stacca immediatamente la batteria.

“Ogni tanto esplodono”, dice…. Gelo totale.
“L’avete fatta andare nell’acqua salata?” …. “mmmmm no.” (con tipica faccia da poker italiano).

Ha qualcosa di romantico vedere il tramonto sul lago di Bonneville. L’acqua, in uno straordinario momento di poco vento, riflette precisamente il paesaggio creando un quadro meraviglioso di nuvole e colori nell’imbrunire. E vedere Akira, completamente inerme, venire trainata sopra il carro attrezzi, è estremamente drammatico.

Mentre il carro attrezzi si incammina verso l’aeroporto di Salt Lake City, recuperiamo tutti al McDonalds e lo seguiamo.
Arrivando in albergo ci becchiamo la famosa bufera di neve che ci eravamo lasciati alle spalle qualche ora prima, che aveva cominciato già a imbiancare tutto attorno a noi.

Un paio di noi va a prendere la nuova Akira in aeroporto, mentre tutti gli altri si rilassano in piscina.

Giornata fredda oggi, impegnativa. Ma bellissima.
Domani si correrà ancora verso giù, verso i canyon.