Manca veramente una manciata di ore alla partenza.

Siamo pronti… o quasi.

Passiamo le mezz’ore a pensare e ripensare a cosa mettere in valigia, cosa togliere, farà caldo?, farà freddo?, la pentola a pressione per fare lo spezzatino a -20 ci entra?

Oramai le nostre bilance di casa si rifiutano di pesare le valigie. Bisogna rimanere sotto la soglia dei 23 kili, che (direte voi) sembrano tantissimi ma vi sfidiamo a far stare tutta la collezione autunno inverno 2021 di parka ecuadoriani appena presa ai saldi senza inveire contro il sistema metrico internazionale… perché 23 e non 25? roba da matti…

Ogni valigia, si sa, contiene il necessario per sopravvivere due settimane a deserti, neve e avventure… ma lo zaino, quello che ci portiamo in spalla tutto il giorno tutti i giorni, quello fa la differenza tra uno sprovveduto e un viaggiatore.

E cosa ci mettiamo dentro la dice lunga su di noi.

C’è chi lo riempie di qualsiasi cosa possa catturare dei fotogrammi, chi pensa solamente a non morire congelato, chi si porta il suo libro preferito. C’è la pura intimità nelle cose che una persona si mette nello zaino prima di partire, e racconta il suo viaggio ancora prima che cominci.

Saremo un gruppo di 55 sconosciuti in mezzo al nulla americano. Ma in un qual modo, abbiamo già cominciato a conoscerci.