Quando progettiamo un BigTour, ci poniamo sempre la stessa domanda.
“Mò dove andiamo?”

Ciò che ha sempre reso i nostri viaggi incredibili è sempre stato quel grado di pazzia, quell’incosciente voglia di affidarsi al caso, alla giornata.
Chiaro, quando cominci a girare gli Stati Uniti in lungo e in largo, più di qualche volta ti capita di ripassare per la stessa strada. Ci può stare.

Quando però cominci a riconoscere quella roccia, quella strada, quella cassetta delle lettere… forse qualcosa è da cambiare.
Per molto tempo abbiamo visto posti bellissimi. Posti che, per la loro indiscutibile bellezza dovevano essere mostrati.
Così, senza volerlo, siamo entrati in quella famosa “comfort zone”.

Abbiamo una mappa a BigRock. Un muro dove, viaggio dopo viaggio, abbiamo appuntato tutti i posti che abbiamo incontrato. E tirato, come i veri psycho, dei fili di lana tra di loro.

Ma guardando, e riguardando, e riguardando ancora quella mappa… abbiamo trovato un viaggio nuovo.
Fatto di passaggi in mezzo. Di strade alternative alle solite, di percorsi non battuti. Che magari portano agli stessi posti, ma si sa che il viaggio non è la meta.
Attraverseremo quegli spazi tra i fili di lana che per noi erano anonimi.

Ora non lo saranno più.

Mancano 8 giorni al nuovo BigTour negli Stati Uniti.
Siamo carichi.