Oggi è una giornata facile, dobbiamo fare solo un trasferimento, andiamo da bozeman a “più giù possibile verso salt lake”, passando dalle cascate mesa falls che, per altro, sono proprio sulla strada.
Quindi facile.
Scendiamo a fare colazione, e tormenta di neve.
Non benissimo.
Ma intanto un problema alla volta: la colazione.
A fine colazione, fine della nevicata, siamo a cavallo.
Un buonissimo segno.
Solo che le allegre nuvole tempestose, effettivamente non si sono volatilizzate, si sono solo “spostate”, e lo capiremo molto bene poco dopo.
Partiamo, e dopo qualche minuto la strada comincia a diventare molto bianca, molto ghiacciata…molto tutto neve ovunque.
Una delle macchine tocca troppo il freno in una curva e fa una sbandatona di troppo finendo grazie a dio direttamente in una piazzola di sosta.
Da li in poi andremo pianissimo…talmente piano che ci supera qualsiasi cosa.

Detta cosi sembra una strada trafficata, in realtà il qualsiasi cosa sarebbe qualche camion e un paio di macchine, forse solo il qualche camion ora che ci pensiamo.
Il primo segno del destino lo abbiamo quando ci mettiamo da parte per far passare uno di questi “qualche camion”, e vediamo, proprio sul bordo della strada, una macchina andata giù nel fosso…e, guardando bene…era un carro attrezzi che aveva recuperato una macchina che era finito fuori strada, e stava aspettando il carro attrezzi che salvasse la il carro attrezzi che doveva salvare la macchina che mio zio comprò alla fiera dell’est (l’ultimo pezzo non c’entra ma era troppo invitante).

Cmq andiamo avanti, e la cosa peggiora un pò, la strada sempre più bianca, noi sempre più piano…
E dopo un bel po’ arriviamo a 10 min dalla strada dove dobbiamo arrivare…ma…
I camion che ci hanno superato prima hanno deciso di fare un frontale devastante con un altro camion che veniva in senso opposto, bloccando ogni cosa.

Aspettiamo la polizia, l’ambulanza…e un carro attrezzi con le fiamme che sposta camion.

Restiamo quindi bloccati nel niente, in mezzo al niente, con niente se non neve, tanta neve, tantissima neve.

Non ci resta che approfittarne.
Iniziamo a fare gare di tuffi, di arrampicata, di nuoto, di salto.
Il tutto per circa un’ora, alla fine, quando riescono ad aprire un varco tra i due camion, noi abbiamo la neve fino dentro l’ultimo pezzo di dna.

Ripartiamo, e finalmente arriviamo nel primo paesino con segni di civiltà…più o meno.
Le strade sono ancora bianchissime, non c’è nessuno, la gente va in giro con la motoslitta e non con le macchine.
Mangiamo in un posto fermo agli anni 50, con una temperatura all’esterno che farebbe raffreddare i pinguini.

Arriviamo in serata a Twin Falls, abbiamo trovato l’unico albergo che ha la piscina aperta h24.
Era un’occasione da non perdere.

Anche perchè siamo riusciti a fare poco più di 300 km in poco più di 5 ore.
Cosi dopo questa giornata al freddo, passeremo la notte al caldo in piscina.