Partiamo la mattina presto da Hot Springs, dobbiamo fare un po’ (tante) miglia per andare a vedere qualcosa di assolutamente incredibile.
La strada è facile, quasi tutta, più o molto meno, dritta.
Purtroppo delle marmotte catturano la nostra attenzione e ci tocca fermarci nel nulla assoluto per cercare di fotografarne almeno una. Sembrano prenderci in giro, escono da un buco, ci fissano, andiamo li, entrano, escono da quello dietro…cosi per qualche buona decina di minuti.

quindi ripartiamo tutti allegri pronti per andare diretti sparati al nostro obiettivo della giornata….eppure…per strada…ci cattura l’attenzione una struttura fatta di biciclette ai bordi della strada, come non fermarsi ?
infatti ci fermiamo.

E tutto diventa una palla di neve immediatamente.
Notiamo anche che tutti gli abitanti del posto (forse 10) sono naturalmente portati alla tolleranza.
La maggior parte delle case sono cosparse di cartelli tipo “sono autorizzato a spararti se metti un solo piede nella mia proprietà”…
cosi dopo qualche centinaio di palle di neve, decidiamo di riprovare a partire.
Arriviamo al monte Rushmore giusti giusti prima di pranzo.
E lo spettacolo è davvero davvero davvero impressionante.
Vedere una montagna intera scolpita, con dimensioni gigantichissimamente giganti è una cosa che lascia davvero senza fiato.

Tuttavia prima siamo passati da “cavallo pazzo”, l’equivalente indiano, una montagna intera che dovrà diventare un pazzesco incredibile monumento agli indiani.
..oggi sono alla faccia.
Finiranno in qualche paio di generazioni credo, forse qualcuna in più.