Perchè il viaggio possa davvero iniziare, la prima cosa da fare è mettere sulle macchine il logo che i ragazzi hanno disegnato a BigRock mesi fa.
Ogni macchina ha lo stemma del viaggio e il nome di un’astronave della flotta stellare.
Sarà cosi facile riconoscerci durante il viaggio persi nel “traffico” di qualche paesino.

Spieghiamo le regole del viaggio, di come si risponde alla radio (più o meno), di come si sta in carovana, di come ci si deve comportare sulle strade ammmericane e un sacco di cose che ci torneranno utili in tutti questi giorni.
La verità, è che non vediamo l’ora di salire in macchina e partire per il nulla..per quelle strade dritte nel niente, fatte di sole, di cielo grandissimo e di ore e ore di macchina senza mai incontrare nessuno.

Cosi partiamo alla volta di Cheyenne. La nostra prima tappa.
Li capiremo se riusciremo ad andare ancora più a nord, o se ci dovremo fermare subito.
Facciamo il primo check: si conta da 1 a 10…ogni macchina dice il suo numero, cosi la prima saprà se la 10 chiude la colonna e ci siamo davvero tutti.

Non lo sbagliamo, abbiamo voglia di partire.

Cosi arriviamo dritti a Cheyenne, passando da stradine “alternative”, cercando in continuazione soste per fare la pipì, perché se c’è una cosa che abbiamo capito subito da questo viaggio: è che che fare la pipì ogni 15 minuti è obbligatorio. Strano, ma obbligatorio.

Parcheggiamo in una cittadina ferma agli anni 20 americani.
Entriamo in un vicolo e troviamo un signore tutto indaffarato a spostare cose dalla macchina ad una porticina in un muro…attacchiamo bottone, e alla fine gli chiediamo “dove possiamo mangiare secondo te qui in città?”…”qui”.
“ehm, qui dove esattamente ?”, “qui in questa porta…entrate pure”.
E ci troviamo davanti questo posto:

Gironzoliamo qualche minuto per la città…e poi ripartiamo verso nord…dobbiamo arrivare ad HotSpring, volevamo farlo in due giorni, ma tentiamo subito di recuperare tempo prezioso di viaggio, e decidiamo di affrontare subito altre 5 ore di macchina.

Ma non ce la facciamo, 10 minuti fuori da Cheyenne…pipì. Impossibile andare oltre.
Cosi ne approfittiamo per fare foto, perderci nelle stradine sterrate alla ricerca anche di un solo cespuglio, che ovviamente non troviamo, per fare foto su balle di fieno e cercare di arrampicarci sopra come bambini alle prese con un nuovo fantastico giochino.
Ed è cosi che ci sentiamo: bambini, con tutta l’America a disposizione. è una sensazione inebriante.

Cosi oggi ci facciamo 560km in macchina, passando per 3 stati, arrivando direttamente in un paesino chiamato HotSprings,
dove noi siamo l’attrazione del mese.
Passiamo la sera a parlare con indiani huciuciuuau (non abbiamo ancora capito come si chiamano davvero) giocando a biliardo, bevendo una cosa da un dollaro che è dentro una bottiglia che si sceglie con un dado…ma è una cosa che magari vi racconteremo più avanti, quando la metteremo meglio a fuoco anche noi.

Oggi inizia anche il nostro BackTour28, Midland ci ha sponsorizzato con un po’ di telecamere che riprenderanno tutto quello che succede “dietro le quinte”, ogni macchina a turno avrà la sua camera, e ogni macchina sarà libera di raccontare intere giornate di viaggio, senza grandi montaggi video o effetti speciali…esattamente cosi come lo stiamo vivendo noi.