La nostra attesa la passiamo tra Starbucks (che accetta le carte di credito mastercard e visa) e parlare con dei robottini che assomigliano a Eve di Wall-e, loro parlano in cinese, noi in inglese, un po’ in italiano, un po’ i romano…insomma passiamo due ore fino ad arrivare alle mitiche 11, possiamo fare il check-in.

Arriviamo davanti al desk, abbiamo la nostra prenotazione, il volo, il posto, le scritte in cinese incomprensibili su di un foglietto di carta che ci ha lasciato il cerbiatto bagnato di prima…abbiamo tutto.

Quindi spavaldi ci presentiamo davanti al desk ancora una volta.
Diamo fieri i nostri passaporti al solito cinese che non parla inglese…ma tanto deve solo prendere le valigie, metterle sul nastro, scrivere cose a caso sul computer e darci i biglietti di imbarco.

facile.

Inizia a sudare.

Dice cose in cinese.

Urla a non si sa chi.

Smetti di guardare il computer e fissa il vuoto.

Arriva la sua collega.

Urlano in due.

Arriva un terzo che urla da solo a non si sa chi nemmeno lui.

Parlano tutti in cinese tra loro e con noi.

Siamo un po’ preoccupati…ma cosa potrebbe mai succedere ?

Ci dicono cose e noi rispondiamo si con la testa.
A qualsiasi loro domanda.

Sempre e solo “si certo ok”

Perché saranno sicuramente domande tipo “volete partire ?”
“si”
“questi bagagli sono vostri ?”
“si”
“si anche con la testa”
Cominciano a sospettare che non capiamo una mazza…cosi ci guardano tutti e QUATTRO e ricominciano a scrivere sul computer.
Al che ci domandiamo: è il loro lavoro, stanno dietro a quel computer tutto il giorno, tutti i giorni, almeno 8 ore al giorno, facendo sempre la stessa
identica
uguale
cosa:
FARE BIGLIETTI.

Lavori al check-in di un aeroporto, fai quello di lavoro.

Perchè dovete essere in 4, e guardare quel monitor come se ve lo avessero appena installato, come se fosse una cosa completamente nuova ?
PERCHè !?!??!?!?!??!

Cmq ad un certo punto ci danno i biglietti.
Quindi si parte…corriamo al gate, tra poco si vola a casa.
Prima tappa Pechino.

Andiamo al nostro Gate, chiacchieriamo un pò…
Arriva il momento del volo, e ci mettiamo ordinatamente in fila.
Insieme ad altri 50 cinesi davanti a noi, aprono finalmente il gate…passaporto, e dentro.
Cosi per 49 persone davanti a noi…

POI ALT.
TUTTI FERMI.
abbiamo sbagliato.
Tutti giù dall’aereo.
Non si parte, decollo rimandato a non si sa quando, sicuramente nel pomeriggio (forse), rimanete qui al gate. Potremmo chiamarvi da un momento all’altro.

Iniziano a distribuire il cibo che avrebbero dovuto dare in volo, la cosa inizia a preoccuparci un attivino…ma non dobbiamo perdere la fiducia.

infatti, dopo solo 3 ore lo fanno: ci chiamano.
Quindi si parte…e finalmente arriviamo a Pechino.
Evviva.
Tutto in discesa ora.

A Pechino ci avevano detto che avremmo avuto un albergo per la notte e poi il giorno dopo stesso volo.

Non ci crediamo nemmeno noi.
E infatti, nessuno aveva detto niente, gli alberghi non esistono, a Pechino nessuno dorme.

Cosi in qualche modo, con il nostro cinese, prendiamo un volo per Monaco.
Almeno è in europa.
E da li troveremo un modo di arrivare a Roma,e poi alcuni di noi a Venezia.

Abbiamo solo 6 ore di attesa adesso.
Ma un pizza hat e un Burger King molto vicini.

Possiamo sopravvivere, almeno fino a monaco.