“Heureux comme Alexandre”.
Che tradotto letteralmente sarebbe “simpatico come Alexandre”, ma si sa che i francesi sono un attimo str…
Per cui la traduzione ponderata potrebbe essere “Ironico come Alexandre”.

Lo devi cercare, non è facile da trovare. Si trova nel quartiere latino sotto Notre Dame.
Ma è imbucato in un angolino, alla fine di una stradina stretta. Lontano dai chiassosi ristoranti arraffaturisti.

Un ristorantino particolare, con un sacco di bottiglie di vino e il soffitto dipinto con disegni del “Piccolo Principe”. Ci accoglie un uomo veramente strambo, intuiamo che sia Alexandre.
Comincia ad urlare a destra e a manca, fa mille corse e alla fine ci tira fuori dodici posti.
Capisce che siamo italiani, comincia a dire cose a caso in italiano, ovviamente con fare francese menefreghista… ma lo fa deliberatamente per strapparti un sorriso.

Da Alexandre si mangia fonduta. O di carne, o di formaggio. Ed è una figata pazzesca.

Se la prendi di carne, puoi scegliere tra manzo, pollo, anatra… o un mix.
Se la prendi di formaggio puoi scegliere se normale (tre formaggi) o con aggiunta di cose che non abbiamo capito… per questo l’abbiamo presa normale!

Ti arriva in centro tavola un pentolone di olio bollente e un piatto pieno di pezzettini di carne.
A parte un piatto con delle patate intere fritte come contorno.

Sarà che eravamo stanchi, sarà che facevamo veramente pena… ma abbiamo chiesto dell’acqua e ce la portavano in caraffa quanta ne volevamo… gratis.

Il gioco della fonduta è semplice: forchettina lunga, infilzi la carne e la butti dentro al pentolone di olio.
Frigge che è una meraviglia. La lasci lì anche solo venti secondi e poi la tiri fuori…
E ricominci.

Con il formaggio è la stessa cosa, solo che sul piattone hai dei cubi di pane che intingi nel formaggio fuso dentro al pentolone.

La fonduta è un modo veramente simpatico per passare la serata tra amici. Di fatto, ti cucini tu i piatti, quindi dopo qualche tentativo trovi il tempo giusto di cottura della carne a tuo piacimento.
Secondo è che è un modo per passare una serata assieme a chiacchierare, nelle attese tra un pezzo di carne ed un altro…

Finiamo la serata pieni, satolli, felici anche se senza un goccio d’alcol in corpo, con Alexandre che ci aveva presi in simpatia e ogni cinque minuti urlava come un pazzo “complimenti allo chef”.

Proprio un locale bizzarro. Ma un’esperienza fantastica.

Conto: 20 euro a testa (senza pagare il bere).
Consiglio: attenzione al vestiario. Dopo una serata da Alexandre qualsiasi cosa che avrete addosso puzzerà irrimediabilmente da fritto… ma ne vale la pena!