Partiamo da Las Vegas verso l’ora di pranzo, torniamo con i piedi per terra nel mondo reale, basta fare i ricchi.
Mangiamo dal solito McDonalds cosi per abituarci nuovamente ai pranzi con 1 dollaro.
Arriviamo nella Death Valley verso le 18 di sera, e ci becchiamo un super temporale.
Più che altro ci guardiamo, e abbiamo tutti i capelli dritti, e se alziamo un dito in aria lo sentiamo friggere, se ci tocchiamo prendiamo la scossa.
Invece che scappare dalla paura di un fulmine da un secondo all’altro, giochiamo ai piccoli super eroi. Non capita tutti i giorni di essere l’uomo o la donna elettrica.
Giochiamo fino al buio, poi ripartiamo con la macchina e facciamo centinaia di miglia nel vero deserto, senza incontrare anima viva, senza vedere una casa o una qualsiasi forma di vita.
Molti dormono, non ci ricordiamo cosa è successo nel mondo fatto di lucine ed eccessi, ma sicuramente si è dormito molto poco.
Arriviamo in un benzinaio dopo 3 ore di vero ed assoluto niente, di caldo pazzesco anche se dopo un temporale ed a notte fonda.
Ci compriamo immancabili frappuccini, caramelle gommose colorate, patatine ai gusti più improbabili, insetti e cavallette in scatola.
Già.

Poi ripartiamo alla volta di Ridgecrest. È verso sud, noi dobbiamo andare verso nord. Ma non abbiamo trovato un albergo libero, in questa zona ce ne sono pochi, ed erano tutti strapieni, così dobbiamo allungare la strada di circa 80 miglia. Domani abbiamo una giornata davvero importante, andremo a ritirare il messaggio dei vecchi BigRockers, che sei mesi fa lo hanno scritto e lasciato nel deserto per noi.
Ora è il momento di andarlo a recuperare e leggere il loro pensiero.