L’idea di oggi era quella di fare un bel pezzo di America, ci dobbiamo avvicinare moltissimo all’altra costa.
Cosi abbiamo viaggiato per 1000km…e 1000km sono più o meno come partire da Milano e arrivare molto dopo Napoli.
Quindi la mattina presto partiamo, ma, visto che il destino ama anche lui alzarsi all’alba, ci fa notare che una delle macchine ha l’olio all’8% ed una spia sempre accesa.
Le spie sono state messe nelle macchine per far scoprire cose nuove ai guidatori, per rendere la vita più briosa.
Non hanno una vera utilità, servono per rendere tutto meno monotono e più adrenalinico.

Infatti dopo aver visto questo preoccupante messaggio, scopriamo che le macchine, per quanto incredibile, hanno un manuale d’uso…e quindi lo usiamo.

Leggiamo cose a caso, frasi completamente prive di senso tipo “dovreste controllare l’olio”.
Sappiamo per certo che sono frasi prive di senso perchè una macchina non è una padella che ha bisogno dell’olio per cucinare.
Che eresie.
Ci facciamo due risate con questa cosa che nelle macchine dobbiamo controllare l’olio…la benzina casomai.
Quindi, come si fa con i computer, schiacciamo una combinazione di tasti a caso ma regolarmente in coppia e nello stesso momento, e tutto si resetta, ora l’olio è nuovamente al 100%, abbiamo fatto il pieno.
Quindi tutto ok. Possiamo ripartire.

Viaggiamo praticamente per tutto il giorno, usciamo dal Nebraska ed arriviamo nel Wyoming, i panorami iniziano a cambiare: da campi di pannocchie sconfinati, al niente più assoluto.
Ci fermiamo a fare foto un po’ ovunque, anche con tappe forzate dalla polizia per dei controlli.

Fa sempre una certa impressione vedere una volante con i fari e le sirene spiegate che viene a fermarti.
Fa molto film chips anni ottanta.

Durante il viaggio facciamo benzina un paio di volte, e per tutte e due le volte cambiamo equipaggi.
Iniziamo a conoscerci molto di più, chiacchieriamo un sacco, ci facciamo domande, cantiamo, ridiamo senza quasi riuscire a respirare…e nelle pause mangiamo hamburger.

Arriviamo a Rawlings in serata, fieri e felici di aver fatto cosi tanti Km in un giorno solo.
Mangiamo in un posto davvero “caratteristico”, ma questa volta mangiamo anche molto bene.

Andiamo a letto adesso, perchè domani inizierà un’altra parte di questo viaggio, fatta di niente e di immenso.