Oggi viaggiamo, tantissimo, almeno 10 ore, non prima di essere passati dal gommista a farci riparare le 4 gomme.
Ci alziamo la mattina presto, verso le 8 siamo già con le ruote in mano a due tipi messicani che ci dicono “bè queste gomme non le abbiamo, ma abbiamo altre che sono quasi simili che vi faranno arrivare, quasi sicuramente, a San Francisco”
…è il quasi sicuramente che ci spiazza un po’.
Ad ogni modo alle 9.30 siamo già in strada per Las Vegas.

Attraversiamo il Nevada, da nord a sud. Proprio sul bordo della mappa. Dall’altra parte del bordo, google maps non sa cosa ci sia.
Passiamo per cittadine sperse nel nulla, dove c’è un silenzio surreale e cartelli intimidatori nei confronti dei turisti.

Menzione speciale a Ely. Paesino probabilmente identico ai novantanove passati prima, ma che porta alla mente alcune ex fidanzate che probabilmente rosicheranno a vederci qui.

Dopo una traversata che sembra più una missione di sopravvivenza, arriviamo a Vegas all’imbrunire.
Giusto per non farci mancare la collinetta classica dove prima è buio e appena la passi, giorno.

Arriviamo finalmente all’albergo più esagerato della strip. L’Aria.
Quindi ora siamo tutti qui, in camere sobrie, godendoci due giorni da veri assoluti pazzescamente ricchi.
Il blog sarà interrotto fino al 6, perchè quello che succede a vegas rimane a vegas…