Partiamo da Francoforte con 45 minuti di ritardo, niente di particolarmente strano, se non che la nostra coincidenza parte dopo appena un’ora direzione Houston, e se per sbaglio dovessimo perderla non riusciremmo a prendere il volo per Salt Lake…e casualmente è anche l’ultimo del giorno, insomma un macello.
Sono tedeschi, vuoi che facciano tardi ?
hanno fatto tardi…ma non dipende da loro, il meteo, il tempo, le nuvole, le alpi…insomma non dipende da loro, arriviamo con uno scarto di 15 minuti dalla chiusura del gate di Houston.
Ma non ci portano ad un gate, ci portano nel parcheggione dove ci dovrebbe venire a prendere il pullman…che non c’è. Aspettiamo un po’, un altro po’ e poi ancora un po’…alla fine arriva, abbiamo 8 minuti prima della chiusura del gate, noi siamo Gate A, il nostro è il Gate Z.
Cosi corriamo come se non ci fosse un domani, arriviamo tutti per un pelo, costringiamo le hostess a non far partire l’aereo fino all’arrivo dell’ultimo dei nostri.
Siamo a bordo.
Dopo solo 11 ore arriviamo a Houston.
Ora ci possiamo mangiare il primo Hamburger in territorio americano come da tradizione. (anche se due persone hanno preso un’insalata..il che potrebbe attirare su di noi un po’ di sfortuna)

Non facciamo in tempo a digerire che dobbiamo ripartire per Salt Lake. Gate C8, esattamente dall’altra parte del mondo.
Riapartiamo e ci facciamo le ultime 3 ore di volo.